Sculture

Epoca: XVIII secolo
Autore: Ignoto scultore locale
Tecnica: scultura in pietra leccese policromata
Misure: cm. 50 x 20,5
Stato di conservazione: ridipinture, cadute di colore, parti lapidee mancanti
Provenienza: Ugento, Palazzo Vescovile

Descrizione

L’inedita e interessante piccola scultura a tuttotondo in pietra locale è presumibilmente di fattura settecentesca. Senz’altro raffigura Santa Maria de finibus terrae, ed è forse una delle più antiche traduzioni in chiave scultorea della nota e analoga immagine conservata nella Basilica di Leuca, dipinta su tela dal pittore mesagnese Andrea Cunavi (1579-1629 ca.) nel 1625, in seguito all’incursione turchesca nel santuario leucano. Ritroviamo, infatti, la stessa postura della Vergine seduta su nuvole che regge sulle sue ginocchia il Bambino in piedi. Ancora analogie con le teste cherubiche poste sotto tra le nubi.
Rilevante è lo stemma nobiliare collocato a lato del corpo scultoreo, attribuibile per le sue connotazioni ai Capece: nota famiglia devota del culto della Madonna di Leuca che sul calare del Seicento eresse il complesso di Leuca piccola a Barbarano del Capo.
La policromia applicata sulla pietra versa in pessimo stato di conservazione, a causa di ridipinture e cadute di colore. Il braccio e la mano destra del Bambino, il cui indice doveva puntare in alto benedicente, sono andati persi.
S.T.