Fonte battesimale

Pietà
3 febbraio 2017
Oinochoe decorato a fasce
3 febbraio 2017

Fonte battesimale

Epoca: fine XV secolo-inizi XVI secolo
Autore: maestranze locali
Tecnica: scultura in pietra leccese
Misure: cm. 44 x 96
Stato di conservazione: discreto
Provenienza: Ugento, Museo diocesano, (già nella Cattedrale dell’Assunta e Palazzo Vescovile di Ugento)
Iscrizione (in parte abrasa): INOLVM — CVBI/ NVMINA SANTA DEV/ —IBLI LO—/ LICIA RURA COLENTES/ — DEM VOBIS/NOBILE PREBET OPVS/ — A D—/ RAYMVDS BAUTIA PROLS

Descrizione

La suppellettile religiosa, in pietra leccese, fu realizzata su committenza di Raimondo Del Balzo (regnante dal 1485 al 27-08-1515) figlio di Angilberto (o Anghelberto), conte di Castro e Ugento, nonché duca di Nardò; probabilmente la sua realizzazione è stata concepita per la cattedrale di Ugento.
Il fonte fu trasferito, in epoca imprecisata nel Palazzo Vescovile e da tre anni è esposto nel Museo diocesano di Ugento.
Della tipologia a “calice”, il manufatto, dalle forme circolari, risulta privo del basamento; inoltre, sia internamente che esternamente sono visibili tracce di intonaco ed un piccolo foro.
L’esterno è scandito in due ordini, separati da una poco aggettante cornice: la parte bassa, di raccordo con il basamento, è composta da una decorazione vegetale a foglie d’acqua, simile al kymation lesbio; l’ordine superiore, scandito in quattro sezioni, mostra una iscrizione distribuita su due registri e in parte abrasa. La stessa iscrizione è impreziosita dalla presenza di quattro stemmi della casata Del Balzo, ovvero la stella a 16 raggi (Foscarini 1903, p. 68); secondo la tradizione la stella rivelerebbe la discendenza da Baldassarre, uno dei tre re magi.
Da quanto oggi visibile, l’iscrizione avrebbe come contenuto la commissione dell’opera su istanza votiva da parte di Raimondo Del Balzo, forse come voto per esito positivo di una battaglia (1481 o 1494).
Dal manoscritto di Pasquale Urso, posseduto e trasmessomi dallo studioso Luciano Antonazzo che in questa sede sentitamente ringrazio, riusciamo a risarcire l’intera iscrizione ad oggi inedita, compresa in entrambi i registri:
INCLITA DVX NERITI/RAYMVNDVS BAVTIA PROLES…/ INCOLVM… SERVARVENT/ NVMINA SANTA DEÛ/ ILLAESV.. XIPHIAS VOLVCRES/ FELICIA RVRA COLENTES/ FERTE PEDEM VOBIS/ NOBILÊ PREBET OPVS
Trad: RAIMONDO DELLA CELEBRE – STIRPE DEL BALZO – DUCA DI NARDO’ – PER VOLERE DIVINO – LE SPADE E LE FRECCE SERBARONO – INCOLUME ED ILLESO – VENITE VOI CHE COLTIVATE I CAMPI UBERTOSI – A VOI OFFRE LA NOBILE OPERA.
I Del Balzo hanno lasciato diverse tracce ad Ugento: la torre del Parco (o di Pirro), probabilmente voluta dal fratello di Anghelberto; il convento francescano Santa Maria della Pietà, prova ne siano gli stemmi posti in prossimità di un ingresso lunettato nell’attuale museo archeologico e nella chiave di volta in una stanza della chiesa Sant’Antonio da Padova. Ad un periodo precedente, all’epoca dei Del Balzo Orsini (prima metà del ‘400), dovrebbe invece risalire lo stemma posto in via Benedettine, secondo Antonazzo fatto realizzare da Giovanni Antonio Del Balzo Orsini (1419-1463) e residenza della casata.
S.C.
Bibliografia: Antonazzo 2005, pp. 39-45; Foscarini 1903, p. 68; Corvaglia 1987, pp. 106-107; Urso 1941.